Obiettivi, azioni e risultati misurabili per guidare il nostro miglioramento continuo.
Una strategia di sostenibilità efficace richiede strumenti di misurazione strutturati, in grado di valutare in modo trasparente gli impatti sociali e ambientali dell’impresa.
Per questo motivo, a partire dal 2024, abbiamo scelto volontariamente di utilizzare il B Impact Assessment come strumento interno di autovalutazione. Il B Impact Assessment, sviluppato da B Lab e utilizzato a livello internazionale, ci consente di analizzare le performance aziendali in diverse aree di sostenibilità e di individuare punti di forza e ambiti di miglioramento.
L’utilizzo dello strumento non equivale alla certificazione B Corp, che Arbi Dario non ha ad oggi conseguito. Sulla base dell’analisi del nostro attuale profilo di sostenibilità e delle priorità strategiche individuate, abbiamo definito un piano di miglioramento articolato in tre fasi. Il percorso mira a rafforzare progressivamente le nostre performance nelle diverse aree di intervento e a orientare le azioni future verso risultati misurabili e verificabili.
Nel 2024 l’autovalutazione ha restituito un punteggio di 62,9 punti su 200; nell’aggiornamento successivo il punteggio è risultato pari a 80,2 punti su 200. Il confronto tra le due autovalutazioni evidenzia variazioni nei punteggi attribuiti dallo strumento in diverse aree. Tra gli elementi aggiornati nell’assessment figurano, tra gli altri, l’aumento dei giorni dedicati alla formazione professionale, la riduzione del rapporto tra la retribuzione più alta e quella più bassa e l’incremento della fascia di utilizzo di energia da fonti rinnovabili a basso impatto considerata dal BIA.
I punteggi derivano da autovalutazioni interne e non sono stati verificati da B Lab. Non costituiscono una valutazione indipendente delle performance di sostenibilità di Arbi Dario e non equivalgono alla certificazione B Corp, che l’azienda non ha conseguito.
Sulla base delle analisi svolte e delle priorità individuate, abbiamo articolato le azioni identificate in tre fasi, ciascuna riferita a specifici ambiti di intervento.
Avere una gestione olistica che consideri gli interessi di tutte le parti interessate, anche attraverso una divulgazione chiara e accessibile delle informazioni.
Integrare nelle scelte aziendali gli obiettivi economici con la gestione degli aspetti legati alle persone, alla comunità e all’ambiente.
Esercitare un‘influenza intenzionale volta a generare e massimizzare benefici tangibili per le comunità locali in cui operiamo.
Nel rapporto con i fornitori strumenti di valutazione che considerino, oltre agli aspetti qualitativi e operativi, anche specifici aspetti sociali e ambientali.
Misurare le emissioni di gas a effetto serra associate alle attività aziendali e individuare gli ambiti di intervento sulla base dei risultati rilevati.
Fornire ai consumatori informazioni chiare e accessibili sui temi ambientali, sociali e di salute connessi ai nostri prodotti e alle nostre attività.